La data “di
martedì 15 aprile 2008” è da segnare
come una pietra bianca alla stregua del 14 luglio 1789 (data della
presa della bastiglia per gli ignoranti nota). La Francia ha infine
deciso di spiegare la sua politica relativa alla legalizzazione dei
giochi in linea. Il mondo del gioco in linea attende tale dichiarazione
da tanti mesi. Le dichiarazioni successive dei ministri dell'interno e
del bilancio non sono mai state chiare anche se delle voci sono
circolate sul fatto che la Francia voleva un'apertura controllata del
gioco in linea.
Il governo dovrebbe dunque liberare della zavorra ai siti dei
casinò online, poker virtuale e siti di scommesse sportive
su internet. L'apertura dei giochi in linea alla concorrenza
è stata discussa ieri dai ministri di vari orizzonti come il
bilancio, interno, affari europei ed agricoltura (perché il
ministro dell'agricoltura era invitato?). François Fillon,
il primo ministro, dovrebbe annunciare le misure in presenza del
Presidente della repubblica.
Ricordiamo che la Francia è stata diverse volte condannata
dalla Commissione europea di aprire il suo mercato alla concorrenza per
rispettare la convenzione europea della libera circolazione dei servizi
(leggere articolo). Il monopolio dei giochi francese, della UGP e dei
198 casinò francesi dunque si esaurirà per
lasciare posto ad altri attori del gioco online e quindi di proporre i
loro servizi ai giocatori francesi. I giochi dovrebbero essere aperti
agli operatori stranieri per le scommesse ippiche, i casinò
e i siti del poker benché le slot machine e le lotterie
siano escluse dall'elenco dei giochi di casinò autorizzati.
La Francia non intende dare una licenza al primo venuto ma
procederà alla consegna di una licenza nazionale! L'apertura
controllata sarà dunque controllata da
un'autorità di regolazione che non esiste oggi ma che
sarà creata specialmente a questo scopo.
La Francia intende lottare contro il riciclaggio di denaro e la frode.
In parallelo, ritiene importante che quest'apertura dei giochi non
permetta una recrudescenza della dipendenza al gioco. Le slot machine
sono del resto vietate sui casinò online che potranno
ottenere la licenza francese poiché è il gioco
che rende i giocatori più sensibili alle perdite. La Francia
conta 600.000 giocatori dipendenti al gioco, ogni forma di giochi
confusi, ed ha più di uno milione e mezzo di giocatori
eccessivi.
La licenza nazionale sarebbe il massimo per i casinò in
linea che si vedrebbero autorizzati a proporre i loro giochi agli
iternauti francesi. I siti che posseggono una licenza europea non
potranno obbligatoriamente ricevere la licenza francese. Controlli
supplementari saranno effettuati dalla Francia per ottenere questo
premio che centinaia di casinò in linea sognano di avere.
La politica della Francia si situa tra la politica inglese ed italiana.
Per la prima, le tasse sono quasi nulle allora che l'Italia preleva una
piccola tassa. Quanto a Malta, membro dell'Unione europea, lo Stato
preleva 0.5% delle scommesse. Malta è la terra d'accoglienza
di un buon numero di operatori di giochi in linea come trattato in uno
dei nostri articoli (leggere qui). Le cifre parlano da sole: il gioco
non rappresenta meno di 2.5% del prodotto interno lordo nazionale nel
2005 e potrebbe raggiungere l'8% tra due anni.
Le società che vorranno proporre
giochi del
casinò, tornei di poker o scommesse sportive
dovranno impegnarsi a rispettare gli impegni e quindi di non accettare
minori, imporre una soglia massima di scommesse per giocatore e non
permettere ai giocatori di scommettere a credito. Queste tre condizioni
fanno parte dei capitolati d'oneri che gli operatori dovranno
scrupolosamente rispettare per operare in Francia.
Quanto al poker, uno stesso giocatore non potrà avere molti
conti sullo stesso indirizzo IP per iscriversi allo stesso tavolo da
gioco. Quanto alla pubblicità, sarà vietata alle
ore di grande ascolto e dei precisi orari saranno imposti. Le licenze
saranno rilasciate al conta gocce ed in due tempi: pre autorizzazione
di sei mesi e poi per tre anni.
Se i
casinò
online non aventi la licenza francese continuano ad inquinare
la rete Internet francese, la Francia mostrerebbe i denti come gli
Stati Uniti lo hanno fatto alla fine del 2006: bloccare i guadagni dei
giocatori e rafforzare i mezzi di repressioni sul piano giudiziario.
I siti dei casinò in linea hanno pane per i loro denti per
ottenere questo prezioso premio che rappresenta la licenza francese. Il
percorso da combattimento pieno di ostacoli attende i siti
dei casinò, poker e scommesse sportive. In compenso, i
gruppi di casinò francesi come il gruppo
Barrière,
Partouche,
Joa Groupe e gli altri devono sfregarsi le mani. In effetti, questi
gruppi che hanno il pollice sul via dovrebbero ricevere la licenza
senza alcuna difficoltà poiché lo Stato li
controlla in modo permanente. La preferenza nazionale dovrebbe dunque
prendere il passo sui casinò stranieri e Casinoweb
avrà il piacere di proporre i nuovi casinò
francesi a questi lettori fedeli e ai giocatori del casinò.
Informazione da seguire.
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casinoweb