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Alexandre Dreyfus (Chilipoker)

Intervista Esclusiva di Alexandre Dreyfus, Presidente di Chiligaming

Casinoweb ha avuto il piacere di incontrare Alexandre Dreyfus, Presidente di Chiligaming, nei suoi uffici di Malta. Questo giovane Presidente ha aperto le porte della sua società di poker che intende differenziarsi prossimamente. Comunicando, Dreyfus ci parla dei suoi inizi nel mondo di internet, il suo percorso professionale e la sua alleanza con il gruppo Iliad (Free nota). Questa intervista ci ha dato l'occasione di scoprire un dirigente aziendale dai denti lunghi di una gentillezza estrema Alexandre Dreyfus e molto professionale.

Casinoweb: Buongiorno, Alexandre Dreyfus. Parliamo del vostro percorso professionale e come ha creato Chiligaming?

alexandre_dreyfus_chilipoker.jpgAlexandre Dreyfus: Alexandre Dreyfus, 31 anni, Lionese, sono circa 15 anni che faccio del web, ho creato la mia prima azienda a Lione nel 1995, una web-agency che ho rivenduto a Publicis Lione nel 1997. In seguito, ho creato un'altra società che si chiama Webcity sostenuta da vari fondi per gli investimenti con 90 collaboratori di cui 40 a Lione. Quindi, questa società è fallita quindi rettificata ed è stata venduta ad orange per 30 milioni di euro, ma purtroppo non ero più azionista ma fu un'esperienza eccellente. In seguito, ho lavorato un po’ per Lycos Caramail Francia. Quindi, il 22 aprile 2004, 10 giorni prima dell'entrata dei 10 nuovi paesi nell'Unione Europea (tra cui Malta) volevo avere un'esperienza Internazionale creando una azienda all'estero. Mi sono detto perché no a Malta. Viaggiando sull'espansione economica francese, navigando su molti siti come Cipro, Malta, la Lettonia, l'Estonia, ecc.  sono cascato su un documento che trattava il gioco online a Malta. Mi ha fatto venire un lampo d’idea, in 3-4 giorni, ho letto numerosi articoli sui giochi online conoscevo un  po’ l’ambiente del gioco. Nel 1999-2000 avevo come annunciato su Webcity, Casino.net, che si pubblicava da mezzanotte alle 6 del mattino perché era più o meno legale ma dato che la società aveva sede in Gibilterra, come supporto, si aveva timore non di essere pagati, non sapevamo gran che all'epoca sulla serietà dei gruppi di gioco online. Quindi, inserendomi nell'ambiente del gioco online, ho scoperto che era un mezzo molto ben strutturato, molto pulito, molto “clean„ e in conclusione, mi sono detto che quello doveva essere il mio prossimo “dada”. Nel 2004, decido di partire nel gioco online: inizialmente nelle scommesse sportive perché il poker e il casinò non mi diceva proprio nulla e per me era ancora più oscuro delle scommesse sportive.

Casinoweb:  Ma vi siete lanciato da solo?

Alexandre Dreyfus: All'inizio, mi sono detto che dovevo partire all'avventura da solo ed in seguito ho chiesto di associarmi con dei tecnici. Mi sono associato con due amici e si è acquisita la società Winamax che faceva all'epoca del fantasy games. Nel 2005, ho ottenuto la licenza di bookmaker in Inghilterra e ci siamo lanciati, nel Regno Unito, un sito di di scommesse sportive con destinazione al mercato francese. È tutto ben iniziato e abbiamo così deciso di partire nel poker. Quindi, le mie relazioni con uno dei soci non erano più così belle. La prima decisione era di riacquistare Winamax poiché ero all'origine del progetto ma non avevo abbastanza fondi per riacquistare le parti dei miei soci. Ho dunque deciso di lasciare la società e creare qualcosa d’altro. Estate 2006, ho lasciato Winamax e mi sono trasferito a Malta per creare Chiligaming con l’ambizione di creare un sito di gioco online molto trasparente.

Casinoweb:  Avete dei soci o siete solo in capo di Chiligaming?

Alexandre Dreyfus: l’azienda mi appartiene al 100% e due anni e mezzo dopo la sua creazione siamo 42 collaboratori. Nel 2008, la società ha generato 8 milioni di dollari di fatturato. Abbiamo per vocazione di essere un operatore visibile nell'industria del gioco online. Si coprono sette lingue (francese, inglese, tedesco, spagnolo, ungherese, portoghese, polacco) e 13 nazionalità nella società. Benché sia francese, il mio obiettivo non era la Francia poiché mi sono lanciato nel settembre-ottobre 2006 quando ci sono stati dei problemi tra la Francia e degli operatori di gioco online (i dirigenti di Bwin erano stati arrestati dalla polizia nota) e non era il momento di rendersi interamente pubblici. Abbiamo sviluppato i mercati stranieri, ed occorre sapere che l'80% del business è realizzato al di fuori del territorio francese. I primi mercati sono Germania, Polonia e Ungheria. Il poker rappresenta il 95% del fatturato di Chiligaming.

Casinoweb: Cosa è successo ai casinò e alle scommesse sportive?

Alexandre Dreyfus: Presto si lancerà Chilicasino e più tardi Chilivegas. In giugno, si lancia Chilibets, un sito di scommesse sportive. Si intende partire con il casinò in tutte le lingue ed il sportbetting sarà tradotto in 4 o 5 lingue fra cui il francese.

Casinoweb: I mass media hanno relazionato la vostra associazione con l'operatore francese Free. È così?

Alexandre Dreyfus: Abbiamo un partenariato con Free e per il momento la strategia consiste a non esporsi sul territorio francese. Come dirigente d'impresa, comunico, parlo dell'apertura del mercato ma Chiligaming non fa pubblicità offline, un po' di affiliazione ma non oltre. Non siamo dunque attivi sul territorio francese. Accettiamo i clienti francesi poiché è legale ma non si pubblicizza in Francia. All'apertura del mercato, in partenariato con Free, ci sarà molta visibilità sul territorio francese ma non prima.

Casinoweb: Chiligaming ha molte possibilità per ottenere la licenza di gioco francese al momento dell'apertura del mercato?

Alexandre Dreyfus: Per la Francia, Free farà una domanda di licenza poiché si avrà un'offerta comune e non ne sono ansioso.

Casinoweb: Cosa pensate della politica di tasse rivelate da Eric Woerth sul poker?

Alexandre Dreyfus: La Francia tasserà il 2% sulle scommesse e questo è enorme. In realtà, è ogni volta che metti denaro nel piatto, questo 2% non sfugge. Dunque oggi, è un grand problema. Occorre che quello sia proficuo per il giocatore. In realtà, un giocatore che guadagnerà un colpo su due, a causa del prelievo del 2%, occorre che questo giocatore sia un “vincitore eccellente” per guadagnare denaro, e dunque per essere dei “vincitori eccellenti” occorre che sia super aggressivo e dunque quello uccide l'interesse del gioco di poker. Insomma, si uccide il gioco (con una G maiuscola nota). Provo a spiegare cià a vari deputati.

Casinoweb: Quali mercati intendete conquistare in futuro nel poker online?

Alexandre Dreyfus: Si andrà più sull'Europa in particolare Spagna e Portogallo ma anche i paesi dell'Est con l'Ungheria e la Polonia e quindi certamente la Francia che sarà il nostro “dada”.

Casinoweb: Dunque vi vedranno sul mercato francese il giorno-j?

Alexandre Dreyfus: Certamente, si rispetterà il capitolato d'oneri dunque io non mi preoccupo in merito. Si andrà sul mercato francese anche con questo 2% sulle scommesse e si farà tutto nella massima legalità. Dato che ci si associa con un operatore francese (Free nota), non ci si può permettere di fare qualcosa di illegale. Qualsiasi società in Europa potrà chiedere un'approvazione sul territorio francese.

Casinoweb: Chiligaming intende un giorno delocalizzare i suoi uffici in Francia?

Alexandre Dreyfus: Ho 42 collaboratori a Malta e non intendo delocalizzare la società in Francia. Certamente si aprirà una filiale in Francia per la parte francese e la Francia resta un paese fra tanti altri e rappresenta il 20% del fatturato.

Casinoweb: Grazie Alexandre Dreyfus per questa intervista.

© Casinoweb

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