La CEE ritira le procedure contro l’Italia per le scommesse online
La commissione della CEE garantisce agli italiani che potranno accedere ad un maggiore numero di servizi legali e con autorizzazione legati al gioco di azzardo, il tutto tenuto conto delle nuove variazioni eseguite alla legge italiana relativa al settore. La commissione della CEE infatti, ha chiuso un numero di procedure legali che erano orientate contro lo stato italiano in rapporto a queste normative. La CEE ha sostenuto in precedenza che i blocchi imposti dallo stato italiano contro gli operatori esteri dei giochi del casinò erano illogiche e senza alcuna proporzione, avviando così dei procedimenti contro l’Italia che si riferiscono alle leggi CEE sulla libera circolazione di servizi e prestazioni. Dopo l’azione legale presa dalla commissione, lo stato italiano ha dialogato con la CEE in modo molto tranquillo e costruttivo, riportando così delle variazioni alle normative italiane relative al gioco di azzardo online.
Prima che lo stato italiano cambiasse le normative, il CONI e l’UNIRE godevano dell’esclusiva per organizzare le scommesse sportive quindi compresi anche i giochi del casinò online e i giochi d’azzardo online. La conseguenza era che altri operatori europei del settore delle scommesse online avevano la possibilità di offrire i loro prodotti in Italia, vedendosi bloccare i siti internet sul territorio italiano.
Le norme della CEE autorizzano gli stati dell’Unione Europea nel limitare i servizi legati al gioco di azzardo per i cittadini, per poter così per esempio prevenire la criminalità organizzata quindi il riciclaggio di denaro sporco e la dipendenza al gioco, con la condizione che queste normative siano in regola con il comportamento degli stati della CEE nell’offerta degli stessi prodotti.
Con questa nuova normativa, lo stato italiano ha reso più libero il settore delle scommesse online e del gioco di azzardo. I giocatori italiani potranno così godere di un più grande ventaglio di prodotti legati per esempio alle scommesse sportive online, che saranno comunque controllati e gestiti dallo stato italiano. Intanto, gli altri operatori dei vari paesi europei legati al gioco di azzardo rimarranno comunque legati alle normative d’interesse generico, così da tutelare i consumatori considerati “in pericolo” sia a livello di dipendenza che di criminalità.
Nel suo contesto la commissione della CEE ha creato una causa contro l’Italia dopo aver ricevuto una denuncia nel 2003. A seguito di una ricerca, nel corso del 2006 la CEE ha generato un processo d’infrazione contro lo stato italiano attraverso una lettera ufficiale d’intimazione, che sarà da considerare come la prima fase del procedimento d’infrazione. Tra le due autorità, quella italiana e la CEE hanno rafforzato il loro rapporto rendendolo più produttivo, così, lo stato italiano ha adeguato le sue leggi nel 2009 in base alle modifiche delle norme CEE. Infatti, la commissione europea è felice della nuova legislazione creata dallo stato italiano, che da il permesso in modo chiaro e ben definito per l’utilizzo delle licenze da parte di aziende italiane ed europee, così da chiudere la pendenza con l’Italia.
© CasinoWeb 2010
Prima che lo stato italiano cambiasse le normative, il CONI e l’UNIRE godevano dell’esclusiva per organizzare le scommesse sportive quindi compresi anche i giochi del casinò online e i giochi d’azzardo online. La conseguenza era che altri operatori europei del settore delle scommesse online avevano la possibilità di offrire i loro prodotti in Italia, vedendosi bloccare i siti internet sul territorio italiano.
Le norme della CEE autorizzano gli stati dell’Unione Europea nel limitare i servizi legati al gioco di azzardo per i cittadini, per poter così per esempio prevenire la criminalità organizzata quindi il riciclaggio di denaro sporco e la dipendenza al gioco, con la condizione che queste normative siano in regola con il comportamento degli stati della CEE nell’offerta degli stessi prodotti.
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May 2010
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