Chiusi settanta casinò in Russia, l’illegalità continua
La Russia vieta le slot
machines e i casinò, provocando così
l’aumento del mercato clandestino e illegale delle scommesse
in tutta la nazione. La polizia russa, o meglio, la sezione dei delitti
contro l’economia, in 8 mesi ha effettuata alcune migliaia ci
verifiche, chiudendo così circa settanta casinò,
sequestrando 4.000 slot machine e aprendo seicento cause contro coloro
che hanno organizzato i casinò clandestini.
La polizia ha in mano sua diversi video, nei quali si vedono degli agenti speciali vestiti di scuro e armati fino ai denti con il viso coperto da un cappuccio, che entrano nei casinò illegali e prendendo in flagrante le persone che vi operano e gli invitati, tutti presenti ai tavoli del poker. Altri organismi, dichiarano che da quando la nuova legislazione è partita, una miriade di casinò clandestini si sono aperti ovunque sia a S. Pietroburgo che nella capitale e in altre città della Russia.
Inoltre i casinò che vanno contro la legge, si sono preoccupati di corrompere le autorità pagandoli sotto banco in modo da godere di una protezione senza frontiere. Addirittura alcuni poliziotti hanno chiesto ai casinò clandestini delle fortissime somme che arrivano anche a 400.000 $ al mese.
Le autorità stanno lottando contro gli agenti che chiedono le tangenti e contro i casinò illegali, a causa della dimensione del paese la guerra è da considerarsi persa in partenza. Uno dei motivi per i quali c’è questo grande aumento delle attività delle scommesse illegali è dovuto al fatto che la corruzione al di fuori di Mosca è un luogo comune. Infatti, nella capitale è molto più facile vedere delle case da gioco per gli appassionati, a seguito del divieto il tutto avviene in modo molto più discreto. Il governo russo, ha voluto in passato limitare le scommesse in 4 zone ben specifiche e lontane dalle città. La distanza si è dimostrata una limitazione per chi voleva investire nell’apertura delle case da gioco, sostenendo che i giocatori non avrebbero fatto dei viaggi cosi lunghi per visitare i casinò, lasciando così queste zone deserte.
Dopo tutte queste considerazioni comunque nell’arco di questo mese un casinò ha aperto i battenti. È stato aperto nella città di Azov, a circa 2 ore dall’aeroporto più vicino, in mezzo al niente, nel sud della Russia. Ad oggi nessun altra zona ha provveduto ad aprire una sala da gioco. La conseguenza alla mancata apertura delle nuove sale da gioco è stata, l’aumento delle scommesse clandestine e della corruzione.
© Casinoweb
La polizia ha in mano sua diversi video, nei quali si vedono degli agenti speciali vestiti di scuro e armati fino ai denti con il viso coperto da un cappuccio, che entrano nei casinò illegali e prendendo in flagrante le persone che vi operano e gli invitati, tutti presenti ai tavoli del poker. Altri organismi, dichiarano che da quando la nuova legislazione è partita, una miriade di casinò clandestini si sono aperti ovunque sia a S. Pietroburgo che nella capitale e in altre città della Russia.
Inoltre i casinò che vanno contro la legge, si sono preoccupati di corrompere le autorità pagandoli sotto banco in modo da godere di una protezione senza frontiere. Addirittura alcuni poliziotti hanno chiesto ai casinò clandestini delle fortissime somme che arrivano anche a 400.000 $ al mese.
Le autorità stanno lottando contro gli agenti che chiedono le tangenti e contro i casinò illegali, a causa della dimensione del paese la guerra è da considerarsi persa in partenza. Uno dei motivi per i quali c’è questo grande aumento delle attività delle scommesse illegali è dovuto al fatto che la corruzione al di fuori di Mosca è un luogo comune. Infatti, nella capitale è molto più facile vedere delle case da gioco per gli appassionati, a seguito del divieto il tutto avviene in modo molto più discreto. Il governo russo, ha voluto in passato limitare le scommesse in 4 zone ben specifiche e lontane dalle città. La distanza si è dimostrata una limitazione per chi voleva investire nell’apertura delle case da gioco, sostenendo che i giocatori non avrebbero fatto dei viaggi cosi lunghi per visitare i casinò, lasciando così queste zone deserte.
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February 2010
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