Poker dal Vivo: qualche aggiornamento sulle leggi
Chissà se
questa sia la volta buona per trovare una giusta ed equa legislazione
che metta d’accordo tutti i diversi enti statali, noi ce lo
auguriamo. Sembra infatti,che il governo si debba riunire nuovamente
per cambiare per la ennesima volta parte della legge, relativa il gioco
dal vivo del poker ed in particolare del Texas
Hold’em Poker, che sembra non piacere a nessuno
né alla AAMS né al ministero degli interni.
In efetti, la soluzione trovata da persone non pratiche del settore non ha trovato un riscontro positivo, anzi ha portato a un declino della situazione favorendo la nascita di bische clandestine e creando una atmosfera tesa ed incerta per tutti. Ancora non si conoscono i dettagli di questa nuova legislazione, però solo la notizia ha già creato una speranza di un miglioramento, una luce in questo buio tunnel tra i giocatori, i gestori dei locali, gli appassionati, i dilettanti, insomma tutti aspettano la riforma a braccia aperte. La polizia di Stato spera che questa volta si faccia chiarimento sulla regolamentazione in modo da facilitar loro l’applicazione, e nel caso ce ne fosse bisogno anche dover dare le sanzioni.
Secondo Giovanni Carboni della Carboni & Partners e collaboratore dei Monopoli, la presenza di AAMS nella stesura della regolamentazione è un pilastro necessario ed irrinunciabile. È suo interesse avere una regolamentazione efficace in breve tempo, prima il settore è legalizzato e regolamentato prima la AAMS ne incassa i guadagni. Nessuno si riesce a spiegare il ritardo, o del lungo tempo che le carte ci mettono per passare da un ministero all’altro.
La regolamentazione del poker dal vivo rappresenta per lo Stato un ennesimo problema da gestire oltre a quello dei Videolotterie già in corso. Nel caso del poker, oltre a dover decidere le caratteristiche dei locali nei quali si giocherà, bisogna anche trovare un accordo fra i gestori delle sale da gioco e i concessionari, sempre restando nelle norme. Quando il piatto è alto, come in questo caso, è ovvio che tutti vogliano prendere la fetta più grande.
Un altro problema da affrontare riguardi i costi del mercato. Ci si domanda perché dover diminuire i guadagni ottenuti grazie al gioco online sempre più in crescita, per trasferirli in tavoli live dove però i costi di gestione e manutenzione sono elevati mentre quelli del mercato online sono nulli. Inoltre i montepremi delle sale dal vivo saranno abbassati di almeno il 40%, mentre al contrario nel online i montepremi sono alti ed il giocatore gode di bonus aggiuntivi e di offerte attrative.
Sembra proprio che la questione regolamentazione e lungi dal essere risolta.
© Casinoweb
In efetti, la soluzione trovata da persone non pratiche del settore non ha trovato un riscontro positivo, anzi ha portato a un declino della situazione favorendo la nascita di bische clandestine e creando una atmosfera tesa ed incerta per tutti. Ancora non si conoscono i dettagli di questa nuova legislazione, però solo la notizia ha già creato una speranza di un miglioramento, una luce in questo buio tunnel tra i giocatori, i gestori dei locali, gli appassionati, i dilettanti, insomma tutti aspettano la riforma a braccia aperte. La polizia di Stato spera che questa volta si faccia chiarimento sulla regolamentazione in modo da facilitar loro l’applicazione, e nel caso ce ne fosse bisogno anche dover dare le sanzioni.
Secondo Giovanni Carboni della Carboni & Partners e collaboratore dei Monopoli, la presenza di AAMS nella stesura della regolamentazione è un pilastro necessario ed irrinunciabile. È suo interesse avere una regolamentazione efficace in breve tempo, prima il settore è legalizzato e regolamentato prima la AAMS ne incassa i guadagni. Nessuno si riesce a spiegare il ritardo, o del lungo tempo che le carte ci mettono per passare da un ministero all’altro.
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© Casinoweb
February 2010
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