L’erario stringe la morsa sui giocatori del poker online
Non sono solo i
giocatori del poker live dei circoli del poker ad essere sotto il
mirino della Guardia di Finanza. Attualmente l’erario punta
il dito anche contro gli incalliti giocatori del poker
online. Ultimamente si sentiva parlare dei circoli del poker
live serrati, dopo che la legislazione italiana ha proibito la presenza
di club o circoli dedicati al gioco d’azzardo senza regolare
licenza AAMS (quelli della capitale per esempio) e dei pokeristi che
hanno subito delle vere e proprie denuncie per gioco
d’azzardo. Un vero terrorismo contro il poker che
è diventato una realtà italiana oramai da
più di un anno.
Le verifiche diventeranno sempre più severe per tutti coloro che immetteranno delle grandi somme di denaro senza sforzo e su internet rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa loro con il proprio computer collegato in rete, per passare qualche ora di svago su un tavolo del poker online. Specialmente adesso che l’Italia è paralizzata dal gelo polare e l’agibilità delle strade è quasi impossibile. Il motivo è molto semplice; la Guardia di Finanza sta elaborando e esaminando oltre 10 mila account di giochi online, ai quali probabilmente molto presto arriveranno degli accertamenti di verifica fiscale per le puntate più alte dei tavoli da gioco del poker online. In certe occasioni, c’è un giro di denaro che non è paritetico a quello dichiarato realmente a fine anno nel modello 740 della dichiarazione dei redditi.
Esistono 2 diverse possibilità, da una parte troviamo coloro che si dichiarano disoccupati nullatenenti che usufruisce di denaro non di sua proprietà per partecipare al poker online, dichiarando così che i liquidi in loro possesso sono molto inferiori a quelli che realmente guadagnano dalle vincite. Attualmente gli enti che seguono questo tipo attività agiscono con la massima segretezza, sicuramente così facendo la penisola italiana potrebbe in un futuro prossimo detenere il primato di prima nazione che sfrutta il poker online per catturare i frodatori fiscali.
A questo punto gli operatori delle poker room come: BWIN, Pokerstars, Gioco Digitale e molti altri in futuro si guarderanno bene dall’acquistare le licenze in queste condizioni, perché comunque i giocatori che desiderano entrare nelle poker room online lo faranno nel .com e non nel .it trovando così altri metodi per parteciparvi senza doversi esporre al fisco.
Una vera gatta da pelare!!
© Casinoweb
Le verifiche diventeranno sempre più severe per tutti coloro che immetteranno delle grandi somme di denaro senza sforzo e su internet rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa loro con il proprio computer collegato in rete, per passare qualche ora di svago su un tavolo del poker online. Specialmente adesso che l’Italia è paralizzata dal gelo polare e l’agibilità delle strade è quasi impossibile. Il motivo è molto semplice; la Guardia di Finanza sta elaborando e esaminando oltre 10 mila account di giochi online, ai quali probabilmente molto presto arriveranno degli accertamenti di verifica fiscale per le puntate più alte dei tavoli da gioco del poker online. In certe occasioni, c’è un giro di denaro che non è paritetico a quello dichiarato realmente a fine anno nel modello 740 della dichiarazione dei redditi.
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Décembre 2009
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